Stefano Donno on twitter

giovedì 26 marzo 2009

Il nuovo cliente di Maria Beatrice Protino

Il nuovo cliente: nell’era della crisi anche il SESSO si prepara ad accogliere la recessione.


Con un ragionevole supplemento si può salire in camera, ma, coi tempi che corrono, uno sconto è d’obbligo.



si legge sull’homepage del sito del più famoso bordello d’Europa, dove, accanto all’immagine di una donna in abitino succinto e mutandine tirate e ferme alle caviglie, si consiglia di registrarsi e diventare soci VIP per accedere a mille offerte convenienti e .
In Europa sono centinaia di migliaia le prostitute cd. regolari, col libretto di lavoro al posto del giglio sulla spalla. Del resto, se in Italia siamo abituati alla prostituzione da strada o alla galassia delle escort dei cataloghi su Internet – dove la cornice si riduce semmai al numero di stelle dell’albergo -, nel resto del Vecchio Continente le cose vanno in modo decisamente diverso: in Austria le prostitute pagano un forfait del 20% tra tasse e contributi; in Germania le 400 mila prostitute regolari pagano al fisco il 30% dei guadagni e quindi godere dei servici sociali (sussidio di disoccupazione, tredicesima, assegni familiari, assistenza sanitaria, pensione); in Grecia e in Turchia sono sottoposte a controlli medici periodici; in Catalogna e nei paesi Baschi (Spagna) anche i bordelli sono stati legalizzati; in Danimarca addirittura vengono dati sussidi ai disabili che vanno con prostitute.
I bordelli Babylon rientrano nella gamma cd. alta ed esclusiva e si autodefiniscono - con parecchi dipendenti fra cuochi, camerieri, concierge e guardarobieri, oltre alle prostitute. Ma tanti sono in Europa le cd case di piacere: il Big Sister di Praga o l’Artemis di Berlino e ancora il Globe di Zurigo. Tra stanze arredate con lusso, in cui elefanti di legno fanno da braccioli e la Jacuzzi troneggia gigante, con un cliente che, per una serata completa, paga dai 350 euro in su, una ragazza riesce a incassare almeno 8 mila euro al mese con 2-3 clienti al giorno, mentre il locale ne incassa in media almeno 300 mila al mese e 2/3 milioni e mezzo all’anno – anche perché una grossa percentuale del fatturato viene dalle aziende che affittano l’intero bordello per le feste.
Eppure, come dimostrano i cartelloni pubblicitari presenti a Milano che fanno eco ai bordelli oltrefrontiera – era impensabile fare pubblicità a questi luoghi che si riempivano da soli con il passaparola -, c’è chi parla di crisi, di clienti quasi dimezzati e di un calo dei fatturati del 20/30% negli ultimi 2 anni.
Così, ad Amburgo, la città tedesca famosa per la Reeperbahn, la strada a luci rosse, una nota casa di appuntamento ha pensato di ricorrere ai saldi di fine stagione per mettere una pezza al periodo di recessione, ottenendo dei risultati a dir poco soddisfacenti. Ai clienti è stato offerto un pacchetto con una tariffa fissa di 38,50 euro per mezz'ora di sesso scegliendo in un bouquet di 8 prostitute, con maggiorazione di prezzo per servizi extra: come insegna Sasà, l’arte di arrangiarsi non conosce manette.

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