Stefano Donno on twitter

martedì 2 febbraio 2016

Habeas corpus di Pasquale Vitagliano (Zona)



"La poesia deve essere dettata dall'urgenza e il poeta, mai come in questo momento delicato, ha il compito di essere guardiano dei fatti. In uno stato di vigilanza l'attraversamento di ogni cosa è l'esperienza alla quale il poeta non deve mai rinunciare per testimoniare il proprio tempo. Pasquale Vitagliano è uno di questi poeti, e i suoi versi - con l'essenzialità di una voce singolare - stanno tutti nell'attraversamento esistenziale di un'epoca e delle sue derive. In 'Habeas corpus' il poeta entra nel cuore delle cose, dà conto fisicamente del quotidiano deturpato dalle ferite dell'essere, denuncia apertamente il vuoto di ogni cosa che stupra la realtà. Vitagliano con questo nuovo libro sa essere poeta del proprio tempo. In ogni verso c'è la concretezza tutta fisica di una realtà che ci appartiene con le sue più intime contraddizioni. Parole concrete e nuove a servizio della vita e delle sue cose elementari. Una lezione che nessuno può permettersi di ignorare." (dalla Prefazione di Nicola Vacca)


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