Stefano Donno on twitter

martedì 2 febbraio 2016

Ossa e sogni vs. Teschi e Ossa. Intervento per versi di Stefano Donno (...ovvero un mio inedito)

















L'impercettibile sussurro dell'erba
proteggeva la terra disfatta e assorta
proprio dove risuonava tremenda e ingenua
la voce senza corpo di un'ingombrante Nulla.

Tutto tra paludi, macerie perse e ardee cineree
di una città gravida  di merda e fiori color cenere
ogni cosa appare vile e triste quasi inconsistente.

Non chiedere a nessuno se la parola
parto infelice del nostro animo deforme risplenda
come astro tra le crepe di uno scalcinato muro

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