Stefano Donno on twitter

lunedì 14 novembre 2016

Annotazioni 1988-2014 di Kiko Argüello. Traduttore: E. Pasotti, F. J. Sotil Baylos (Cantagalli)



Una storia di amore ed di odio di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore. Un mosaico variegato composto da una miriade di tessere colorate che danno al lettore una immagine di grande bellezza e di vera umanità. “Era forse la metà di novembre quando mi sono avvicinato alle baracche di Palomeras. Dormire come un cucciolo sotto il carro. Dormire e svegliarsi all’alba vicino alla strada, accanto alla mia baracca…. La mia baracca piena di buchi, con i cani che mi riscaldavano… c’era un quinquillero biondo, giovane, appena sposato era così vicino alla terra che quasi lo penetrava, ed era una sensazione gradevole stare lì. Non so scrivere questa storia, mi pare di ridurla, di rimpicciolirla”. Il libro è composto da 506 riflessioni (annotazioni) su temi vari. Esse si possono suddividere in: Pensieri edificanti, diario intimo, note storiche, alcune poesie. L’ordine di tali pensieri è cronologico dal 1988 al 2014. Le riflessioni sono annotazioni che Kiko ha fatto sul suo diario. Particolarmente interessante è il Diario intimo dal quale emerge la personalità dell’autore e la grande umanità dello stesso. Kiko non è un uomo diverso dagli altri, pur essendo l’iniziatore insieme a Carmen Hernández di una delle realtà ecclesiali più importanti nella Storia della Chiesa, esso è soggetto alle contraddizioni e agli slanci propri della natura umana. La Sua fede è segno di comunione con il divino e causa di sofferenze, di dolori e grandi gioie. In alcuni parti il libro è commovente raccontando in presa diretta, attraverso i pensieri e le sensazioni dell’autore, la storia vera di un uomo che ha ricevuto la grazia di parlare con Dio. Un Dio padre che lo accoglie e lo tratta come un figlio; Un figlio che a volte disobbedisce e altre lo abbraccia. Sembra di essere realmente presenti nella scena dipinta da Rembrandt nel Figliol Prodigo, di sentire quegli odori, di vedere le lacrime del Padre e del figlio, di ascoltare le loro parole. Il libro può essere letto senza continuità. Esso può essere aperto a caso ed offrire in una sola pagina o in una riflessione una chiave di lettura della vita o dei problemi esistenziali, offrendo a volte una soluzione che sembra impossibile o inesistente. Queste riflessioni sono il frutto di un uomo qualunque con i suoi problemi, dubbi, speranze, gioie e dolori. Un uomo normale che ha compiuto nella sua vita opere impossibili e straordinarie. La vita dei santi è la vita di uomini e donne normali pregni dell’amore di Cristo, sempre più somiglianti alla bellezza del Suo volto.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Macro pop 2