Stefano Donno on twitter

giovedì 3 novembre 2016

Dal 3 novembre in libreria per Laurana NON CERCARE L'UOMO CAPRA di Irene Chias



«C’è uno stesso popolo, con la stessa religione e la stessa lingua, spesso sono membri di una stessa famiglia che nell’Ottocento è stata separata da una linea dritta e irreale tracciata da un francese e da un inglese. Diresti che è una linea immaginaria disegnata su una carta e che quindi non ha alcun effetto sulle persone che invece stanno sulla terra. E però non è così». Un girovagare erotico e geografico che scardina le trappole dell'identità e dell’amore romantico
In una Milano onirica e nevrotica si intrecciano le vite di Luisa, Simona, Seedia, Assane e Rodrigo tra le note di tango fusion e jazz manouche. A suggerirci che forse, alla fine, siamo tutti migranti. La capra è uno dei segni dello zodiaco cinese. Ce ne parla un violinista romeno appassionato di astrologia. C'è poi una coppia italo-gambiana: lei suona al piano le Variazioni Goldberg imitando Glenn Gould, lui è arrivato in Europa con un barcone sfidando la morte. Hanno problemi di comprensione. Ma quale coppia non ne ha? “Ogni coppia è mista, ma qualcuna lo è di più” ci ricorda con saggezza un senegalese giunto in Italia negli anni Ottanta, quando si arrivava in aereo e stava al capriccio dell'ufficiale di frontiera ammetterti. Il nuovo romanzo di Irene Chias è un libro policentrico: sullo sfondo della metropoli tra partite di volley, film di Fellini, innamoramenti e agende, riflessioni sulla vita di coppia, viaggi a Zanzibar, discorsi profondi con un intellettuale fricchettone che vende vinili si riflette su cosa sia davvero l'amore, quello vero, capace di coprire ogni distanza.

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