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martedì 20 dicembre 2016

Il Dottor No di Ian Fleming. Curatore: M. Codignola. Traduttore: F. Santi (Adelphi)



Nel sesto episodio della serie di 007, Fleming ripropone la sua formula ormai collaudata: ragazze nude, spie, e armi nucleari. «La spiaggia vuota, il mare blu e verde, la ragazza nuda con i capelli biondi, ricordavano qualcosa, a Bond. Frugò nella mente. Ma certo, la Venere di Botticelli vista da dietro.»
Dopo cinque romanzi, Ian Fleming confessò al suo amico Eric Ambler di avere finalmente capito quali fossero gli ingredienti base per una delle sue (delle loro) storie: «ragazze nude, spie, e armi nucleari», meglio se ospitate sulla stessa isola. Di isole adatte al sesto episodio di 007 Fleming ne aveva visitate parecchie, e la più attraente era senz'altro Great Inagua, nelle Bahamas: colonie di uccelli rari protetti dalla Audubon Society, grandi paludi, mangrovie, granchi giganti assai temibili – e guano ovunque. Anche la trama era già pronta, bastava prendere un trattamento per la televisione americana di qualche anno prima, mai realizzato, in cui Fleming aveva ipotizzato che una misteriosa, potentissima organizzazione criminale possedesse apparecchiature in grado di deviare i missili intercontinentali americani. Bisognava solo trovarle un capo, magari prestandogli qualche tratto di un cattivo per antonomasia, il dottor Fu Manchu, e il gioco era quasi fatto. Cosa mancava? Ah già, le ragazze nude, almeno una. Be', qui Fleming giocava sul sicuro, tanto da potersi permettere di non aspettare gli arzigogolati rituali di accoppiamento del suo 007, presentandoci Honeychile, appena uscita dall'acqua, nella stessa veste in cui, da allora, è impossibile non continuare a immaginarla.

Ian Flaming - Narratore inglese. Nato da una famiglia aristocratica inglese, figlio di Valentine Fleming, deputato conservatore e ufficiale della Riserva, nipote di Robert Fleming, ricco banchiere scozzese, Ian Lancaster Fleming è il secondo di quattro fratelli. La madre, con l'obiettivo di infondergli maggior rettitudine morale, lo iscrive all'Accademia Militare di Sandhurst, dove Ian rimane per poco tempo: la sua voglia di indipendenza lo porta a non impegnarsi nella carriera militare. La madre, esasperata, nel 1928 lo manda in Austria, a Kitzbühel, dove, grazie a un ambiente meno opprimente, Ian si forma come individuo, appassionandosi allo sci e all'alpinismo, attività che ricorreranno sovente nei suoi racconti. Giornalista, agente di borsa fu, durante la seconda guerra mondiale, nel servizio segreto della marina. La sua fama è legata al personaggio di James Bond, agente 007, le cui storie d'avventura, di erotismo, violenza hanno avuto molta fortuna, anche in versioni cinematografiche. Tra i titoli: "Casino Royale" (1953), "Dalla Russia con amore" (1957), "Goldfinger" (1959), "Si vive solo due volte" (1964).

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