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venerdì 10 febbraio 2017

Conan - La leggenda di Enrico Santodirocco (Per Odoya dal 3 marzo 2017 in libreria)



Robert Ervin Howard, nato e cresciuto negli anni più turbolenti del Texas (quelli del boom demografico e della caccia all’oro nero), sosteneva che fosse Conan stesso a dettargli le sue avventure. Al di là delle leggende sul proprio processo creativo, Howard fu pioniere del genere sword and socery, termine coniato dall’autore e scrittore Fritz Leiber negli anni Sessanta che ”identifica un sottogenere della narrativa fantasy che si caratterizza per la combinazione di elementi fantastici e horror, con l’aggiunta di ambientazioni immaginarie ma plausibili, dove la magia è concreta e reale”. Le storie di Conan e di Kull di Valusia hanno dato inizio a questo particolare sottogenere del fantasy, che  attualmente conta  migliaia di fan in tutto il mondo.
Howard era solito inneggiare allo stato di barbarie come condizione dell’umanità, per esempio in una lettera del folto epistolario con H.P. Lovecraft si legge “il mondo finirà per sprofondare nella barbarie, se mai ci saranno superstiti dopo la prossima guerra”.
Nel 1932, la mitica rivista Weird Tales ospita la prima storia di Conan il cimmero. Assassino dallo sguardo torvo, uomo violento e sanguinario, mosso solo dal proprio tornaconto personale, perfetta rappresentazione dell’eroe negativo: qualcosa di completamente  nuovo per il fantasy. Sarà per questo che le storie dei primi anni si susseguono, tratteggiando meglio la personalità del Barbaro. Grande viaggiatore refrattario alla civilizzazione, già dalla storia La regina della Costa Nera (Queen of the Black Coast, 1934) è definito nelle sue caratteristiche principali, per esempio l’afflato alla vita espletato nell’amor carnale, nel cibo e  nel combattimento sanguinario. Solo i personaggi che ambiscono a diventare icone dell’immaginario vengono ripresi da più penne.  Al nostro è capitato così: Howard muore giovanissimo, nel 1936, e si dovrà aspettare più di un decennio prima che Gnome Press faccia tesoro delle sue storie. Nel 1950 esce Conan The Conqueror e capita in mano a un autore d’eccezione: Lyon Sprague de Camp, amico e commilitone di Isaac Asimov e Robert Heinlein, vincerà ambiti premi come il Grandmaster Nebula Award nel 1978 e l’Hugo Award nel 1997. Alla prima King Conan  seguiranno molte altre pubblicazioni in cui Sprague de Camp, raccolto il testimone di Howard, fa rivivere il cimmero senza soluzione di continuità. Inoltre, anche se il suo ideatore originale era già passato a miglior vita, Conan trovò il suo illustratore più evocativo, ovvero Frank Franzetta, i cui disegni campeggiano dalle copertine della Lancer Books, potente casa editrice che avrà il merito di  far conoscere il personaggio al grande pubblico nei tardi anni Sessanta. È all’editrice Nord che va il merito di aver pubblicato Conan per la prima volta in Italia, nel 1972, nella collana Arcano (poi  Fantacollana, attiva fino al 2008). Seguirà nel 1974 Conan l’avventuriero, a cura di Renato Prinzhofer e Riccardo Valla. Poi arriverà Mondadori… Ma i romanzi sono solo la punta dell’iceberg. Dalle affascinanti storie di Howard e epigoni nasceranno saghe cinematografiche e serie TV, cartoni animati, giochi di ruolo e intere biblioteche di fumetti che Santodirocco cataloga certosinamente e organizza anche negli elenchi in appendice. Un fornito capitolo è dedicato a rapporto tra Conan e la Marvel  che ha fornito agli appassionati tante serie differenti:  grazie a questo volume il fandome sarà in grado di distinguere un “normale” albo disegnato da Barry Windsor-Smith e sceneggiato da Ray Thomas dalle chicche come l’incursione di Conan nella serie Savage Tales… Per finire: una parte consistente del volume è dedicata agli amanti dei film con Arnold Swarzenegger che si vocifera, oltre a Terminetor Genisys tornerà presto a calzare anche i panni di Conan il cimmero.

Enrico Santodirocco, classe 1982, è scrittore e grafico pubblicitario. Da sempre appassionato di narrativa, nel 2014 pubblica la sua opera d’esordio Onda di sangue per il Ciliegio edizioni. Nel 2015 per Echos edizioni esce Vita da cani che riceve una segnalazione al merito nel concorso internazionale Golden Books Awards. Attualmente collabora come recensore e articolista per il noto Mangaforever.

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