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lunedì 7 agosto 2017

La parte del diavolo di Emmanuelle de Villepin (Longanesi)



Dalla matassa intricata di ricordi contraddittori e dolorosi di Cristiane emergerà un segreto che illuminerà il suo passato, e a tratti anche il suo presente, di una luce nuova. "Credimi figlia mia, ho avuto tutto il tempo di sperimentare quanto si deve al sacro e quanto in nessun caso dev'essere sottratto al profano". Cristiane vive sola in un grande appartamento nel cuore di Parigi, ha ottantasei anni e un pungente senso dell'umorismo. Sua figlia Catherine è l'opposto: borghese e taciturna, piena di rancore contro il marito milanese, del quale ha appena scoperto l'ennesima scappatella, arriva a Parigi dalla madre insieme alla figlia Luna, in cerca di consolazione. Per scuotere Catherine dal suo atteggiamento vittimistico, l'anziana donna sfodera tutto il suo anticonformismo (lei che, nonostante i ripetuti e reciproci tradimenti, ha condiviso con il marito una lunga storia d'amore). Mentre tre generazioni di donne si confrontano e si scontrano. Luna, che sta scrivendo una tesi sul filosofo Rudolf Steiner, scopre per caso che il bisnonno l'aveva conosciuto. Incuriosita, vuole sapere di più sulla famiglia e Christiane l'accontenta, con un racconto che si snoda lungo tutto il Novecento. E dalla matassa intricata di ricordi contraddittori e dolorosi emergerà un segreto che illuminerà il passato, e a tratti anche il presente, di una luce nuova.

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