Stefano Donno on twitter

mercoledì 13 settembre 2017

L’Editore racconta … chiamata alle armi!















Quello che sto per scrivere non nasce dall’essere incluso o meno nel circuito editoriale italiano, dall’avere o meno una distribuzione prestigiosa, dal frequentare certi salotti letterari o meno dall’essere o meno recensito su testate giornalistiche di prestigio … no nulla di tutto questo! Piuttosto si tratta di un dichiarare la mia totale disponibilità come editore e operatore culturale a collaborare e fare rete (ma che sia rete di intenti collaborazioni attive, operative, dense di senso) con intellettuali, giornalisti colleghi editori del Bel Paese che vogliano dire la loro e fare la loro parte con azioni, operatività e scritture che attivino circuiti virtuosi tali da ridare dignità all’intera filiera editoriale dalla nano alla medio/piccola editoria italiana! Questo non è uno sfogo (ma un mio personalissimo parere!!!) a partire da alcune considerazioni giuste, forti, chiare e trasparenti (che dovrebbero far tremare i polsi ma ahimè generano qualche brusìo e nemmeno troppo rumoroso) fatte in momenti diversi sui social dallo scrittore Roberto Saporito e dallo scrittore critico e giornalista Gian Paolo Serino, sulla deriva che stiamo subendo perché imposta da certe porzioni di economia editoriale ( e non uso un termine improprio),  del fare creare pensare l’editoria che non è e non può essere quella che sta circolando oggi nel nostro Paese! Io ci sono, e continuerò nella mia scelta di fare libri per guadagnarmi la pagnotta con le mie forze, il mio sangue e le mie esigue risorse, perché amo il libro, amo le belle lettere, amo la cultura … e perché in fondo le mie decisioni di vita le ho già prese… senza se e senza ma!

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