Stefano Donno on twitter

mercoledì 31 gennaio 2018

I'm keeping my promise!!!

Mackenzie Foy Time-Lapse Filmography - Through the years, Before and Now!

Station 19, ad aprile lo spin off di Grey's Anatomy

Top 10 Comics & Graphic Novels To Read Before They're Adapted

Top 10 Most Expensive Deleted Scenes

A tribute to Google 720p - What Else TV

IT'S My Life 11 - What Else TV

A tribute to Berserk ベルセルク Beruseruku 720p - What Else TV

A TRIBUTE TO SAMSUNG 720p - What Else TV

Marvel Studios' Ant-Man and the Wasp - Official Trailer

Voragine di Andrea Esposito (Il Saggiatore)



Voragine è un paesaggio metafisico, un'apocalisse di rottami, l'endoscheletro di un romanzo di formazione. Ai margini di una città assediata, distrutta, che è ieri ed è domani, è qui ed è altrove, vive qualcuno di nome Giovanni. La sua casa è sulla terra incendiata dal gelo, in una periferia esangue, accasciata sul relitto di un acquedotto romano nei pressi di una ferrovia morta. È la casa in cui Giovanni vive e il padre e il fratello muoiono. È la casa da cui Giovanni viene cacciato e da dove comincia un vagabondaggio tra tunnel, ruderi infestati da cani, carcasse di automobili e uomini spaventati. Uomini dominati da un ferino istinto di sopravvivenza, da un’insensatezza che è costruzione e sfacelo. È destino. Una voce lo segue e lo spinge a testimoniare la fine di un mondo che non smette di finire, perché l’assedio della città c’è sempre stato. La voce atona di un profeta retroattivo, priva di pathos, che registra la violenza senza un sussulto ma rimane ipnotizzata dalla materia; che parla da un buio e da un vuoto, nomina, è interiore e rimbomba nell’ovunque. La voce che accompagna Giovanni fra le macerie mentre uomini ciechi si divorano l’un l’altro, lo scorta fra incubi di bambini in fuga e supermercati saccheggiati, in una regione più scura del sonno, senza fame e senza vita. È l’esordio di Andrea Esposito, un narratore che, come un Piranesi distopico, trascina le sue rovine in un futuro anteriore, prossimo e remoto; e, con frasi che risuonano come colpi di martello sulla lamiera, racconta una ferocia che è organismo e linguaggio, componendo la fiaba nera di un passato in macerie, di un millennio in disfacimento, di un presente orfano.

lunedì 29 gennaio 2018

IT'S My Life 09 - What Else TV

Marvel's Ant-Man | BLOOPERS dal set a suon di musica!

Top 10 Unfinished Games That Came Out Anyway

Top 10 Scariest Horror Games Coming in 2018

CAPAREZZA - UNA CHIAVE

GHALI - Cara Italia (Prod. Charlie Charles)

In di Natsuo Kirino. Traduttore: G. Coci (Neri Pozza)



Abilissima come sempre nel tratteggiare la psicologia dei suoi personaggi, Natsuo Kirino consegna con In un romanzo impeccabile, di alto valore letterario, che ne conferma il ruolo di autrice di assoluto rilievo della letteratura giapponese contemporanea.
Suzuki Tamaki, scrittrice di successo, è al lavoro sul suo nuovo romanzo «IN - Oscenità». Il romanzo, di cui Tamaki ha già scritto la prima parte, ha per protagonista un personaggio femminile di un altro romanzo, «L'innocente», scritto circa quarant'anni prima dal famoso scrittore Midorikawa Mikio. «L'innocente» è un romanzo autobiografico, in cui lo scrittore protagonista e Io narrante descrive il difficile rapporto con la moglie Chiyoko e la relazione segreta con l'amante Maruko. Suzuki Tamaki, dopo aver deciso di fare di Maruko la protagonista del suo romanzo, parte alla ricerca della donna (ammesso che esista per davvero) e comincia a indagare sulla vita dello scrittore Midorikawa Mikio. L'indagine, in cui la protagonista è coadiuvata da due giovani redattori, s'intreccia con la vita privata di Tamaki, che vive a sua volta la fine di una intricata relazione clandestina con il suo editor, Abe Seishi. Emergono così in superficie numerosi episodi scabrosi: l'indole perversa dello scrittore Midorikawa, uomo abietto e donnaiolo senza scrupoli; la "purezza" della sua amante, praticamente sfruttata; la vendetta della moglie Chiyoko, che diventa scrittrice di successo surclassando il marito.

sabato 27 gennaio 2018

IT'S MY LIFE 08 - WHAT ELSE TV

Slumber - Il Demone del Sonno | Nuove clip dell'horror

Downsizing - Vivere alla grande | Clip e Trailer Compilation del film co...

Shakira - Trap (Official Video) ft. Maluma

'Gli alieni? Gesù era uno di loro', Marco Columbro a Mattino 5 e la dic...

Top 10 Worst Parents in the World

“In memory of … Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Alla Fondazione Palmieri di Lecce



L’Associazione Thorah in questo mese ha formalizzato l’ingresso neIla Federazione Italia-Israele. Entrando nella grande famiglia della Federazione Italia-Israele, l’Associazione Thorah ha la possibilità di portare il suo messaggio di Luce, oltre i confini nazionali. La sua testimonianza diretta con le sue scelte di ricerca, culturali, morali testimonia che l’Associazione tutta è in armonia con la cultura, la storia, la voglia di crescere e la tradizione del popolo ebraico. La serata del 28 gennaio 2018 in occasione anche quest’anno della celebrazione della Giornata della Memoria, l’Associazione Thorah, ha organizzato un’azione culturale e performativa che vedrà coinvolta la società civile, culturale sodale alle iniziative della suddetta associazione che compostamente confluiranno alle ore 18,30 del 28 gennaio 2018 presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce, portando con sé delle valigie vuote simbolo di un viaggio senza ritorno e speranza proprio come lo è stato il viaggio dei deportati nei campi di concentramento nazisti. In sottofondo in un primo momento il lamento di una sirena che cupa, in loop, richiama il pericolo di un bombardamento e poi successivamente alcuni brani della shoah ebraica. Si leggeranno brani del celebre “Diario” di Anna Frank, e dall’opera di Primo Levi, “Se questo è un uomo”. Inoltre si aprirà un dibattito su negazioni e leggi razziali, con l’obiettivo di evidenziare orrori ed omissioni che non solo non fanno parte del passato, ma che a tutt’oggi continuano a essere oggetto di infamanti considerazioni sul popolo ebraico e la loro terribile storia nel secondo conflitto mondiale, oltre che nella deriva contemporanea sempre più cieca e ignorante. La manifestazione ha per titolo “In memory of … Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Sono previsti gli interventi del Presidente dell’Ass. Thorah Grazia Piscopo, Maurizio Nocera (ANPI LECCE) e Giorgio Pala (Presidente Ass. Carpe Diem)
Inoltre durante la serata verranno proiettate le immagini delle opere di artisti israeliani come Ilana Yaron, Carmela Zak, Izhak Kazman, legati da un’idea espositiva di Varda Rotstein Mayer Ph.D e Rachel Ziv. Nello specifico il filo conduttore delle immagini presentate è la Stella di David, uno dei simboli più antichi della storia, già diffuso da millenni in India ed in altre culture prima di diventare il simbolo delle religione ebraica. La forma dell'esagramma, il poligono stellato a sei punte, deriva dalla forma del Lilium Candido, il bellissimo fiore noto anche col nome di giglio della Madonna o giglio di San Luigi o ancora giglio di Sant'Antonio. La scelta del simbolo dalla forte valenza simbolica ha l'obiettivo di promuovere e tutelare la cultura ebraica e contrastare l'antisemitismo in tutte le sue forme.

Precarie della scuola Materna

venerdì 26 gennaio 2018

Kygo - Stranger Things ft. OneRepublic

Place To Start (Official Video) - Mike Shinoda

live long and prosper

Top 10 Underrated Anime Openings

IT'S My Life 07 - What Else TV

Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) a Il Regno Incantato






















Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) si presenta domenica 28 gennaio 2018 per un aperitivo onirico presso Il Regno Incantato via Tre Fontane 26, Lama (Taranto) ore 10,30. Interverrà accanto all’autore Roberto Shambhu, lo scrittore Stefano Delacroix .
Il bardo presso le antiche popolazioni celtiche era un poeta o cantore di imprese epiche. L’onironautica o ‘sogno lucido’, termine coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden nel 1913 è il fenomeno per cui si prende coscienza durante il sogno del fatto di stare dormendo, e la conseguente capacità di muoversi coscientemente all’interno di un sogno. E’ stata appena pubblicata per i Quaderni del Bardo, i QdB di Stefano Donno, l’opera prima di Roberto Shambhu (nella foto) – che bardo lo è sino in fondo – che ammicca al futuro ormai prossimo dell’onironautica, e riprende l’ineludibile seduzione della cinematografia avanguardista di Cristopher Nolan: “Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta”.
 “Al di qua delle Palpebre”, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della materia è oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. L’ opera di Shambhu colma, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine. Sono sue anche le pregevoli illustrazioni contenute nel volume, utili ad una ulteriore estensione – laddove le parole hanno esaurito il senso – e l’archetipo, gerarchicamente più potente, alimenta le escursioni ultra temporali e sovra spaziali nei circuiti labirintici del sogno. Il gioco è chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi di un onironauta) e rivela l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium, un accordo tacito ma pragmatico che lo rende, legittimamente, un test eccellente anche per “sognatori lucidi” di provata esperienza. Un’ opera di riferimento, un libro per autentici “cercatori”.

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

Top 10 Actors Who Were Legally Forced Into Roles

The Kolors: "A Sanremo cantiamo per la prima volta in italiano, il nostr...

L'uomo sul treno - The Commuter (Liam Neeson) - Scena in italiano "Una p...

Laura Pausini - Non è detto (Official Video)

CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO | Nuovo spot italiano "Lei è incinta signor...

The Post - Intervista a Tom Hanks

martedì 23 gennaio 2018

IT'S My Life 04 - What Else TV

Police against anarchists in Oslo, Norway

BergensBanen minutt for minutt HD (Full video)

Zombie walk. L'irresistibile ascesa di un mostro senza qualità di Gianmaria Contro . In libreria per Odoya dal 1 marzo 2018

Il fenomeno zombi non è riducibile all'elenco di trame e critica dei film a tema. È da qui che parte l’indagine di Gianmaria Contro: oltre la passione per l’horror. L’irresistibile ascesa di un mostro senza qualità tratta piuttosto di pratiche funerarie, cronaca nera, fantascienza, imbalsamazione, manoscritti medievali, cannibalismo, tossine strane, culto della Santa muerte nei cartelli messicani della Droga, Danze Macabre o di iconografia del cadavere. Non temano gli appassionati: andare oltre l’elenco non vuol dire disertarlo, ma utilizzarlo per scoprire confini e caratteristiche del vasto regno tra la vita e la morte. La moda rivitalizzata da The Walking Dead (2010) e da World War Z (Marc Forester 2013) ha radici antichissime: antesignani degli zombie si trovano anche in testi di Leopardi (Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie), Edgar Allan Poe (“The Premature Burial”), Philip K. Dick (Io sono vivo, voi siete morti ovvero Ubik) e perfino nella Saga di Gilgameš (Tavola VI, 96-100.) E se la tv e il cinema sono il loro habitat naturale (tante le opere citate), bisogna che il critico non si dimostri nemico del morto vivente (come sostiene Max Brooks nel suo cult Manuale per sopravvivere agli zombie), bensì catalogatore in grado di trovare legami tra le trame e approfondirne i significati.
Contro (già autore per Feltrinelli e attualmente a Bonelli editore) approfondisce la “Tanatopolitica” grazie ad autori come Antonio Caronia o Danilo Arona, i quali tratteggiano sbocchi concettuali attualissimi della potente metafora contenuta nelle storie di non-morti. Il mostro zombificato diventa dunque consumatore “lavorato” da un lato, sottoproletario in cerca di revanche dall’altro e addirittura (Giuliano Santoro) “incrocia la figura del migrante” inquietando i residenti… La paura dell’avverarsi di quello che abbiamo letto nei fumetti (Marvel, Dc comics e l’EC comics di Tales from the Crypt) ha serie ricadute nel reale.  Gli statunitensi ricercano compulsivamente i termini chiave “apocalisse zombi”, tanto che il Centre of Disease Control è stato costretto a dichiarare di non essere a conoscenza di alcun virus o particolare condizione che sia in grado di rianimare i morti (o di indurre nei vivi sintomi di “zombificazione”)» (!) E se la fenomenologia dello zombi comprende addirittura musical di successo (Evil Dead. The Musical), numerose web series e i documentari come Zombies: A Living History (David Z. Nicholson, 2011), come stupirsi del fatto che moltissimi auspichino una realtà quotidiana stravolta da una morte che cammina, piuttosto che morire di noia nel nostro universo diretto dalla dicotomia morte/vita?

 Gianmaria Contro, nato a Milano nel 1968,muove i primi passi in editoria tra i redattori de La Rivisteria, periodico di informazione e dibattito sul mercato del libro. Nel 1998 realizza per Feltrinelli il volume Il mercato del terrore – Mostri e maestri dell’horror. Dal 2003 al 2007 è membro permanente della redazione del mensile HorrorMania e autore per la rivista-gemella ThrillerMania, entrambe pubblicazioni delle Edizioni Master. In seguito, nel 2013, si unirà alla breve avventura della testata Horror Time (Eligio Editore). Collaboratore occasionale di varie case editrici (fra cui Condé Nast, Mondadori, Addiction, Gargoyle Books, Coniglio Editore), dal 2002 lavora stabilmente presso la Sergio Bonelli Editore, per la quale ha curato varie collane (oggi è responsabile, e occasionalmente sceneggiatore, del mensile Le Storie) e firmatario di numerosi articoli e mini-saggi.


Macro pop 2